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Pubblicità sui social media: comunicare "a tu per tu" col cliente
Tempo di lettura: 5 minuti
Aggiornato al 16 Gennaio 2024

Pubblicità sui social media: comunicare “a tu per tu” col cliente

Per promuovere una startup, fare pubblicità è molto importante ma farlo nei luoghi giusti (oltre che nei modi giusti) lo è ancora di più. Al giorno d’oggi, un posto d’onore tra i luoghi virtuali su cui pubblicizzare i propri prodotti o servizi va certamente riservato ai social media. Non a caso, anche Erik Qualman (esperto di marketing digitale ed e-business), a proposito della pubblicità sui social ha affermato:

“Ai giorni nostri, se la tua startup non è sui social media, allora non esiste”.

Che i social media siano una vetrina privilegiata e indispensabile per una startup è, quindi, ormai innegabile ma, affinché la pubblicità sui social si riveli davvero efficace, è necessario seguire alcune regole ben precise e conoscere il funzionamento di queste piattaforme. Innanzitutto, chiariamo cosa si intende per Social Media Advertising.

 

Social media advertising: cos’è e perché funziona

Nella sua traduzione in italiano, “Social media advertising” significa letteralmente “pubblicità sui social media”. Come potrai facilmente intuire, quindi, si tratta sostanzialmente di quella strategia di marketing digitale che utilizza i social media come canali per promuovere prodotti o servizi.

Per le aziende, la cassa di risonanza offerta da questa particolare tipologia di piattaforme rappresenta un’ottima opportunità per aumentare la visibilità del marchio e il bacino di utenza, ma anche per mostrarsi in modo diretto e genuino così da trasmettere i valori aziendali e creare solide relazioni con i clienti.

I social media sono i siti dove le persone trascorrono la maggior parte del tempo quando sono online e qui, peraltro, i consumatori cercano frequentemente informazioni sulle aziende e canali di comunicazione diretti per velocizzare gli acquisti oppure risolvere eventuali dubbi o problematiche.

Devi sapere che il Social media advertising si distingue dai canali pubblicitari tradizionali offline perché consente di realizzare campagne promozionali mirate a un target ben preciso, personalizzando il messaggio promozionale per ogni tipologia di utente. Non solo: rispetto alla pubblicità tradizionale, quella sui social media è anche molto più facilmente misurabile. Gli investimenti pubblicitari sui social, inoltre, sono in genere più contenuti e, quindi, sono accessibili anche a piccole aziende e startup appena nate.

Anche il confronto con gli altri canali pubblicitari online è spesso vincente, dal momento che il Return on Investment (ROI) sui social media è particolarmente alto.

 

Campagne social: come, dove e quando farle

A livello teorico, i social media sono in grado di farti raggiungere tutti gli obiettivi appena citati.

Affinché ciò sia possibile, però, devi scegliere la piattaforma giusta (o, per meglio dire, le piattaforme giuste) perché ogni social network è differente dall’altro, sia per quanto riguarda le caratteristiche tecniche che in termini di utenza. La forza del social media advertising, del resto, sta anche nella possibilità di usare tanti canali diversi per promuovere lo stesso prodotto o servizio, modificando il messaggio e le modalità di promozione in base alla singola piattaforma social.

Ovviamente, devi tenere in considerazione il fatto che alcuni social network sono più popolari di altri: non ti sorprenderà sapere che nella lista dei “migliori” sotto questo particolare punto di vista ci sono Facebook, Instagram, Twitter/X, TikTok e LinkedIn.

Più che considerare quanto sono frequentati questi siti a livello globale e generale, però, faresti bene a chiederti quali tra queste piattaforme sono le più utilizzate dal tuo target di riferimento. Ovviamente, per trovare risposta a questa domanda devi sapere chi sono i tuoi potenziali clienti, quali interessi hanno e quali comportamenti hanno online. Un aiuto può arrivarti anche dall’analisi della concorrenza.

C’è un altro aspetto da valutare nel momento in cui devi decidere su quali social fare pubblicità: la risposta giusta a questo quesito dipende anche dagli obiettivi di marketing che hai necessità di raggiungere.

Pur considerando le già citate differenze tra i vari social network, ci sono alcune indicazioni comuni che possono aiutarti a capire come fare pubblicità sui social. Detto dell’importanza di definire con precisione il proprio target, ora ci concentreremo sulla creazione del messaggio pubblicitario: l’obiettivo è catturare l’attenzione dell’utente e fargli trascorrere più tempo possibile sul post e poi sul sito aziendale a cui rimanda il link in esso contenuto. Il messaggio, pertanto, deve avere un’immagine d’impatto e il contenuto testuale deve essere creativo, persuasivo e coinvolgente ma, al contempo, deve anche comunicare in modo chiaro la tua Value Proposition. La Landing Page deve essere semplice, chiara e completa, con la Call to Action collocata nella posizione giusta.

Per massimizzare le possibilità di successo delle campagne pubblicitarie è necessario eseguire diversi test e misurare le prestazioni dei contenuti pubblicati, così da poter ottimizzare le strategie e aumentare l’efficacia delle campagne di social media advertising.

 

Meta business suite per la programmazione di contenuti

Se hai deciso di promuovere i tuoi prodotti o servizi su Facebook o Instagram devi necessariamente sapere cos’è e come funziona Meta Business Suite. In breve, si tratta del nuovo hub all’interno del quale Meta (la società che controlla, tra gli altri, Facebook e Instagram) ha deciso di riunire tutti gli strumenti e le funzionalità per gestire le campagne pubblicitarie su Facebook e Instagram (e Messenger). Con pochi semplici click, all’interno di un’unica piattaforma, Meta Business Suite mette a disposizione di chi la usa una visione globale dell’andamento di ogni pagina aziendale e di ogni singolo post.

Rispetto al Creator Studio (il tool precedente), Meta Business Suite ha molte più funzionalità a disposizione. Tra le tante, spicca la possibilità di:

  • creare post (e visionarne l’anteprima);
  • gestire le inserzioni pubblicitarie a pagamento;
  • modificare il pubblico delle inserzioni;
  • gestire gli eventi;
  • visualizzare i risultati dei post e monitorare il loro andamento;
  • gestire le vendite di prodotti o servizi.

 

Quando pubblicare sui social? Orari e date con maggiore affluenza

L’analisi dei dati è sempre importante e la pubblicità sui social, come già sottolineato, non fa certo eccezione: un’informazione importante che puoi ricavare monitorando l’andamento dei tuoi post è la risposta alla domanda “Quando è meglio pubblicare sui social?”.

Oltre a informazioni preziose sulle caratteristiche degli utenti che frequentano le tue pagine, infatti, i vari social media mettono a disposizione dei gestori delle pagine anche i dati sugli orari e le date in cui viene registrata la maggiore affluenza. Ciò può rivelarsi molto utile perché, ovviamente, raggiungere un maggior numero di persone amplifica la portata del messaggio e la sua potenziale efficacia.

Di seguito un calendario indicativo con i momenti migliori per pubblicare sui social media nel 2023.

 

Quando pubblicare sui social: Facebook, Instagram, Linkedin, TikTok e X

Quando pubblicare sui social

 

Contenuti virali e ultime tendenze: l’importanza di restare aggiornati

Più che in altri contesti, per fare pubblicità sui social è necessario mantenersi costantemente aggiornati, oltre che sulle novità più recenti delle piattaforme social (come, per esempio, il già citato passaggio da Creator Studio a Business Suite in casa Meta), anche sulle tendenze del momento, così da riuscire a intercettare i trend ai fini promozionali.

Il Real Time Marketing è diventata una prassi sempre più comune per le aziende negli ultimi anni, ma la capacità di cavalcare i contenuti virali e inserirsi nelle conversazioni spostando l’attenzione sul proprio marchio non è da tutti e soprattutto, se praticata in maniera sistematica, può rischiare di trasformarsi in un pericoloso boomerang.

La volontà di fare pubblicità sui social rincorrendo il “facile” engagement a tutti i costi, infatti, potrebbe andare a discapito dell’immagine aziendale, pregiudicandone l’autenticità e la coerenza. A questo proposito devi tenere bene a mente che, se è vero che il Real Time Marketing può essere inteso come la capacità di rispondere velocemente, in modo non programmato, agli stimoli esterni, ciò non significa che bisogna procedere senza pianificare una strategia a monte o avere un marketing plan. La priorità è costruire la tua immagine aziendale coerente con lo storytelling aziendale e cercare di essere sempre fedele a essa, anche quando fai pubblicità sui social.

Nicola Zanetti

Founder B-PlanNow® | Startup mentor | Startup consulting & marketing strategist | Leading startup to scaleup | Private angel investor | Ecommerce Manager | Professional trainer | Book writer

info@b-plannow.com

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