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come trovare investitori
Tempo di lettura: 6 minuti
Aggiornato al 16 Gennaio 2023

Come cercare investitori per la tua startup

Quando si tratta di avviare una startup, una delle domande più ricorrenti che ci si pone è la seguente: “Come trovare investitori?”. Se anche tu non fai eccezione a questa regola, devi sapere che puoi ritenerti molto fortunato: al giorno d’oggi, infatti, esistono tante risposte a questo quesito. Più precisamente, esistono tanti modi attraverso cui puoi trovare fondi e investitori e connetterti con loro in modo efficace, così da poter raggiungere il tuo scopo: convincerli a credere nella tua idea di business.

Se è vero che puoi ritenerti fortunato perché oggi è più facile trovare investitori privati pronti a finanziare una startup, devi però anche sapere che la fortuna non ti bacia da un momento all’altro senza che tu faccia alcuno sforzo per meritartela. Mettiti l’anima in pace: le possibilità che un grosso investitore rimanga così colpito dalla tua idea di business da ricoprirti d’oro, senza che tu faccia nulla per farti notare, sono prossime allo zero. Devi perciò assolutamente sapere dove e come trovare investitori.

Nelle righe che seguono, per l’appunto, stai per scoprire i migliori consigli su come finanziare una startup trovando investitori privati.

 

Come trovare investitori per la tua startup

Negli ultimi anni si sono moltiplicate sul web le piattaforme dedicate alle raccolte fondi. Non solo: oggi queste piattaforme vedono coinvolte più o meno direttamente diverse figure di investitori, dai Business Angel alle banche, alla ricerca di nuovi modi per investire i loro capitali.

Ricorrendo a piattaforme di questo tipo hai il grande vantaggio di poter beneficiare, oltre che della possibilità di ottenere finanziamenti, anche di una grande visibilità. La sfida per te, in questo caso, è individuare la piattaforma giusta. Ne esistono di diversi tipi e, tra tutti, è possibile per esempio menzionare le piattaforme di equity crowdfunding, attraverso le quali, a fronte di un investimento che può essere anche di piccola entità, una startup si impegna a riconoscere all’investitore un titolo di partecipazione in essa.

I social media (Linkedin in primis) sono altri ottimi alleati per te che vuoi attirare investitori perché su piattaforme di questo tipo è molto facile essere notati. Per guadagnare più visibilità puoi utilizzare i post sponsorizzati oppure collaborare con alcuni influencer. Anche i messaggi diretti sono un prezioso strumento a tua disposizione perché possono darti la possibilità di connetterti in modo veloce con gli investitori.

Forse ti sorprenderà, ma anche i blog sono un ottimo modo per trovare nuovi investitori: raccontare una storia in modo coinvolgente ti permette, infatti, di catturare la loro attenzione e condurli step by step all’obiettivo. Ma non è tutto: puoi anche rivolgere la tua attenzione sui blog degli investitori stessi e commentare i loro articoli per stabilire un contatto.

Le e-mail sono un altro canale fin troppo sottovalutato da chi vuole scoprire come trovare investitori per una startup: non mancano, infatti, gli esempi di imprenditori che sono riusciti a trovare finanziamenti per i loro progetti proprio grazie a un messaggio di posta elettronica.

Dal mondo online passiamo a quello offline: partecipare agli eventi ti assicura una grande visibilità, aspetto che, come già evidenziato, assume un’importanza decisiva nella ricerca di investitori per la tua startup. Anche in questo caso è possibile individuare diverse tipologie: potresti, per esempio, optare per eventi in stile “Pitch night”, cioè creati appositamente per presentare le proprie idee di business, oppure potresti presenziare alle fiere di settore o ai convegni delle associazioni di categoria. Il consiglio è cercare di scoprire per tempo chi parteciperà agli eventi, così da poter scegliere in maniera più precisa a quali presentarti.

Gli acceleratori di startup rappresentano un’ulteriore freccia al tuo arco: in questo modo, oltre ai soldi, puoi ricevere affiancamento e supporto in vari ambiti operativi, ma devi fare attenzione a scegliere quello giusto. Come? Puoi, per esempio, analizzare i risultati conseguiti da chi ha aderito in precedenza al programma di accelerazione che pensi possa fare al caso tuo.

 

Trovare investitori: quando è necessario e come sceglierli

Fino a questo momento si è parlato perlopiù di finanziatori in termini generali, ma ricorda che esistono diverse figure di investitori. Per scegliere la soluzione migliore per le tue esigenze dovrai fare una riflessione ulteriore sul tuo funding plan : a che punto sei dello sviluppo della startup? Devi ricordare, infatti, che alcune figure di finanziatori investono solo in determinate fasi e che il tempismo, nella ricerca di investitori, è fondamentale.

Quando la tua startup è solo un progetto in fase embrionale non ancora validato, purtroppo, puoi fare riferimento solo sulle tue risorse o, perlopiù, sull’aiuto di amici e parenti.

È nella cosiddetta fase “seed”, cioè quando l’idea di business inizia a strutturarsi, che è possibile ottenere finanziamenti esterni. I Business Angel, cioè la figura di investitori più ricercata in genere dagli startupper, intervengono proprio in questo momento o nella fase successiva (“early stage”), nella quale la startup comincia a ricevere i primi feedback dal mercato. I Business Angel sono, generalmente, persone con un patrimonio netto alto (a volte sono loro stessi ex imprenditori) che investono i loro soldi su progetti di loro interesse. Gli investimenti dei Business Angel, tendenzialmente, non sono però particolarmente elevati.

Anche i Venture Capitalist intervengono solo quando il progetto di startup è ormai stato validato. Si tratta di società finanziarie specializzate nel campo degli investimenti e pronte a sostenere finanziamenti più sostanziosi. Per accedere a investimenti ancora più corposi, in linea generale, bisogna però attendere la quarta fase (“early growth”), quando la startup si è ormai tramutata in azienda vera e propria.

 

Come convincere i potenziali investitori

Per convincere gli investitori a sostenere economicamente la tua startup devi sapere cosa cercano. Rispondere “un’azienda altamente innovativa con un potenziale di profitto molto elevato” sarebbe banale; ci sono, infatti, delle caratteristiche specifiche che gli investitori ricercano nel momento in cui prendono in considerazione un progetto da finanziare.

Devi sapere, per esempio, che chi investe in startup spesso tende a scegliere aziende che operano in settori e mercati in cui ha già esperienza o, comunque, che conosce già. Dal momento che gli investitori tendono a diversificare i loro investimenti è molto importante, poi, dimostrare di poter offrire qualcosa di unico sul mercato. Mostrare agli investitori le prove che i consumatori sono interessati alla tua startup e a ciò che essa offre loro è un altro stratagemma utile a convincerli a sceglierti.

Altri aspetti a cui gli investitori dedicano particolare attenzione sono i costi di avvio della startup, che devono essere realistici e ragionevoli, e il piano di marketing, che deve essere chiaro e dettagliato. Per conquistare la fiducia dei potenziali investitori, inoltre, devi essere il più onesto e trasparente possibile, ma anche mostrare di avere le idee chiare su dove la tua startup può arrivare in termini di scalabilità e prospettive finanziarie. C’è, infine, un ultimo fattore che devi considerare: gli investitori tendono ad avere più fiducia nelle startup dotate di un gruppo dirigente molto forte e già consolidato.

 

Cosa serve per raccogliere investimenti

Sono due i documenti fondamentali per la ricerca degli investitori: il business plan e il pitch. Il primo termine ti suonerà più familiare, ma è utile ricordare di cosa si tratta esattamente: il business plan è un documento all’interno del quale devono essere riassunti gli obiettivi strategici e finanziari a breve e a lungo termine della startup. Non solo: il business plan, attraverso piani e budget dettagliati, deve spiegare anche come verranno raggiunti gli obiettivi che sono stati fissati.

È arrivato ora il momento di capire, invece, cos’è un pitch : si tratta di un discorso breve (da pochi secondi a pochi minuti) e persuasivo, che ha l’obiettivo di spiegare l’idea di business e far percepire il suo valore, così da incuriosire il potenziale investitore e spingerlo ad approfondire ulteriormente l’argomento. In base alla sua lunghezza, è possibile distinguere tre tipologie di pitch:

  • l’high concept pitch, che riassume l’idea di business in una sola frase;
  • l’elevator pitch, in cui si hanno 30 secondi (la durata di un viaggio in ascensore) per presentare la propria idea;
  • il pitch deck, nel quale il tempo a disposizione è maggiore (circa 15-20 minuti al massimo) ed è possibile ricorrere all’ausilio di diapositive.

Sapere cosa serve per raccogliere investimenti, però, non basta a rispondere alla domanda “Come trovare investitori?”; devi avere anche ben chiaro, infatti, come sfruttare al meglio questi documenti.

Per presentare la tua startup in modo efficace devi seguire alcune indicazioni. La prima arriva direttamente da Dave McClure, fondatore di 500Startups:

“Per fare una presentazione davvero efficace, concentrati per l’80% sul problema e per il 20% sulla soluzione”.

Ricordati, inoltre, di rimanere ben concentrato e di ottimizzare il tempo a tua disposizione. La tua presentazione deve essere breve e chiara: racconta la storia che c’è dietro la tua startup ma poni bene in evidenza la tua Unique Selling Proposition, cioè cosa rende la tua startup diversa da quanto è già presente sul mercato, e spiega in maniera precisa a chi è destinata. Per sostenere le tue affermazioni ricorri all’aiuto di numeri e dati dimostrabili. Infine, puoi utilizzare un altro stratagemma efficace: dai la possibilità al potenziale investitore di vedere e sperimentare in prima persona il tuo prodotto.

Nicola Zanetti

Founder B-PlanNow | Startup mentor | Startup consulting & marketing strategist | Leading startup to scaleup | Private angel investor | Ecommerce Manager

info@b-plannow.com

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