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Gestione aziendale tecniche e consigli per ottimizzarla al meglio
Tempo di lettura: 6 minuti
Aggiornato al 10 Aprile 2024

Gestione aziendale: tecniche e consigli per ottimizzarla al meglio

Quando si avvia una startup, bisogna essere consapevoli che la gestione aziendale sarà sempre più complicata col passare dei mesi. Se infatti, all’inizio, è possibile svolgere praticamente in solitaria tutti i compiti (anche al fine di contenere i costi), con l’espandersi del business diventa proibitivo mantenere il controllo diretto di ogni aspetto gestionale. Non solo: quando la startup è ben avviata, farsi carico di tutte le responsabilità potrebbe rappresentare un freno per le opportunità di crescita e sviluppo dell’azienda stessa.

Per tutti questi motivi, devi tenere bene a mente che, se è vero (e lo è) che sapere come gestire un’azienda in prima persona è importante, lo è ancor di più saper mettere a punto un piano che metta in evidenza quali competenze sono in tuo possesso e quali no, così da poter poi delegare alcune responsabilità.

In questa guida dedicata alle migliori pratiche e strategie da adottare per una gestione aziendale efficace, scoprirai come ottimizzare le risorse e massimizzare il successo del tuo business.

 

Cos’è la gestione aziendale

Ovviamente, è importante innanzitutto chiarire cos’è la gestione aziendale. A tal proposito, molto suggestiva (e, al contempo, ben esplicativa) è la definizione di gestione aziendale trovata da Ben Horowitz:

“La gestione aziendale è l’arte di equilibrare sogni e realtà, obiettivi ambiziosi e risorse limitate”.

Da un punto di vista più squisitamente tecnico, la gestione aziendale è definita come il processo di coordinamento e organizzazione di tutte le operazioni compiute da un’azienda allo scopo di raggiungere il suo obiettivo finale (produrre un utile). Ma quali sono, nello specifico, queste operazioni? Stai per scoprirlo nelle prossime righe.

 

Definizione di gestione aziendale

Definizione di gestione aziendale

 

Componenti chiave della gestione aziendale

 

Operazioni fondamentali per la gestione aziendale

Operazioni fondamentali per la gestione aziendale

 

In linea generale, le operazioni fondamentali per la gestione aziendale possono essere raggruppate in 4 gruppi:

  • le operazioni di finanziamento, attraverso le quali l’azienda ottiene i capitali (propri o terzi) necessari per svolgere la sua attività;
  • le operazioni di investimento, tramite cui, una volta ottenuti i capitali, si acquistano i fattori produttivi necessari per lo svolgimento dell’attività;
  • le operazioni di trasformazione tecnico/economica, con le quali, combinando tra loro i vari fattori, si mette in atto il processo produttivo;
  • le operazioni di disinvestimento, che consistono nella vendita di beni o nella prestazione di servizi.

 

Strategie per migliorare la gestione aziendale

Ora che sai cosa si intende per gestione aziendale, devi sapere anche come gestire un’azienda in modo efficace. Il “segreto” è conoscere (e mettere in pratica) alcune precise strategie.

 

Formazione continua e aggiornamento

Studiare, studiare e ancora studiare: questa è la prima strategia che ci sentiamo di consigliarti se vuoi gestire la tua attività in modo efficace. Non importa se ritieni di avere già sufficienti competenze in materia di gestione d’impresa o se ti reputi già soddisfatto di come sta andando il tuo business: il mondo degli affari è in continua evoluzione e c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare o qualcosa che è possibile migliorare.

Formazione, però, significa anche formazione del personale: la crescente digitalizzazione, infatti, impone che tutti i lavoratori della tua startup siano pronti a utilizzare le nuove tecnologie offerte dal mercato. In caso contrario, gli intoppi nella gestione aziendale saranno sempre dietro l’angolo.

 

Imparare a delegare compiti e responsabilità

Lo abbiamo già sottolineato all’inizio di questa guida: quando un’azienda evolve e il suo giro d’affari aumenta, riuscire a individuare le persone giuste a cui delegare alcune responsabilità diventa fondamentale. Spesso una startup non ha budget a sufficienza per costruire una squadra completa di manager, ma è buona regola assumere uno o due figure di riferimento per gestire gli ambiti cruciali e, poi, col passare dei mesi e man mano che l’azienda si espande, far crescere anche il team dei manager, così da poter coprire ogni area.

Affinché tutto ciò sia possibile, ovviamente, c’è un prerequisito ed è, nello specifico, quello di riconoscere l’importanza di delegare (ed essere pronto a farlo): non lasciarti sedurre dalla tentazione di concentrare tutte nelle tue mani perché ciò è (forse) possibile solo quando l’azienda è piccola e sta muovendo i suoi primi passi. Se riesci a trovare le persone giuste a cui delegare alcuni compiti e responsabilità, puoi concentrare le tue attenzioni e i tuoi sforzi sulle attività più importanti.

 

Motivare il team

Delegare alcuni compiti ha anche un altro grande vantaggio: ti dà la possibilità di responsabilizzare i membri della tua squadra, gratificandoli e aumentando le loro competenze. Motivare il team di lavoro è molto importante: offrire ai dipendenti opportunità di crescita professionale è, però, solo uno dei modi per farlo. Potresti, per esempio, offrire bonus e altri incentivi. Per scoprire quale via percorrere per assicurarti che l’intero team sia ben motivato e produttivo devi conoscere a fondo i membri del tuo gruppo di lavoro. Non sottovalutare questo aspetto: prenditi il giusto tempo e individua la strategia migliore.

 

Comunicazione efficace in azienda

Per gestire al meglio l’azienda devi curare anche un altro aspetto molto delicato: la comunicazione. Nessuno seguirà le tue indicazioni se non sai comunicare le tue idee e la tua visione aziendale in modo chiaro e coinvolgente. Comunicare in modo efficace significa, però, anche saper ascoltare: solo mantenendo un canale diretto aperto anche “in entrata” puoi conquistare il rispetto di tutti i membri del team (e rendere così più credibili ed efficaci le tue comunicazioni).

 

Stabilire obiettivi a breve e lungo termine

Essere un leader non significa solo saper ispirare gli altri, ma anche prendere decisioni importanti e difficili quando necessario, fissare obiettivi chiari e definire le azioni necessarie per realizzarli. Gli obiettivi devono essere sia a breve che a lungo termine: a livello di pianificazione strategica, ciò significa che devi prevedere una doppia strategia, ossia una di livello “alto” dedicata agli obiettivi a lungo termine e una più specifica da sviluppare nel quotidiano per raggiungere i traguardi a breve termine.

 

Analisi SWOT e pianificazione strategica

L’analisi SWOT, puntando a far emergere punti di forza e debolezze “interni” ma anche opportunità e minacce “esterne”, è uno strumento molto utile a livello di pianificazione strategica. Sono tante, infatti, le informazioni preziose che puoi ricavare da questa particolare analisi: potresti, per esempio, scoprire alcune lacune di cui non eri consapevole oppure nuove possibilità di crescita ancora inesplorate.

 

Gestione delle crisi e dei cambiamenti

C’è un errore che non puoi proprio permetterti di commettere quando elabori il tuo piano di gestione aziendale: non puoi non mettere in conto gli imprevisti che, inevitabilmente, la tua startup dovrà affrontare. Per affrontarli al meglio è necessario stilare un piano ad hoc dedicato alla gestione delle crisi.

 

Elaborazione di un piano di crisis management

Quando bisogna gestire una crisi, ogni secondo perso può rivelarsi decisivo (in senso, ovviamente, negativo): un piano di crisis management è ciò che ti permette di intervenire tempestivamente per risolvere i problemi. In che modo? Individuando le crisi (e, soprattutto, le risposte più adeguate per gestirle) ancora prima che queste si verifichino, così che, quando si rivelerà necessario, tutti sapranno se e come intervenire.

 

Adattamento e flessibilità in situazioni di cambiamento

Per condurre l’azienda verso il successo devi essere pronto a ridefinirne la struttura in base alle nuove esigenze. Adattamento e flessibilità (non a caso) sono tra i punti cardine di una corretta gestione aziendale: generalmente, le aziende hanno una struttura basata sulle funzioni, in cui il business è suddiviso in aree funzionali con un manager a capo di ognuna, ma in alcuni ambiti e momenti può rivelarsi più utile una struttura basata sul team (per esempio, quando è necessario gestire tempestivamente un problema) o una struttura a rete (più agile e decentralizzata, particolarmente adatta alle startup).

 

Ruolo della tecnologia nella gestione aziendale

Abbiamo già accennato all’importanza di sfruttare l’innovazione tecnologica ai fini di una gestione d’azienda quanto più ottimale possibile e non possiamo non dedicare un paragrafo specifico a questo aspetto, oggi che la tecnologia rappresenta un alleato fondamentale per gli imprenditori.

 

Utilizzo di software e strumenti digitali

È importante che tu sappia che, se vuoi migliorare le tue capacità di gestione aziendale, ti basterà scegliere uno dei tanti software gestionali oggi disponibili sul mercato. Strumenti di questo tipo ti permettono di gestire una grande quantità di operazioni in maniera automatizzata, semplice e veloce. Non solo: in aggiunta alla rapidità, questi sistemi assicurano anche precisione. Riducendo al minimo le operazioni manuali, infatti, si ridimensiona anche la possibilità di commettere errori di calcolo o inserimento dati.

 

Gestione aziendale efficace: ora tocca a te

Arrivato a questo punto della lettura, non hai più scuse. Ora tocca a te: hai tutte le competenze teoriche per condurre un’azienda in modo efficace e sai bene come tradurle nella pratica. Non dimenticare, poi, che puoi sempre utilizzare un software per rendere ancor più semplice la gestione aziendale.

Nicola Zanetti

Founder B-PlanNow® | Startup mentor | Startup consulting & marketing strategist | Leading startup to scaleup | Private angel investor | Ecommerce Manager | Professional trainer | Book writer

info@b-plannow.com

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