La Matrice GE McKinsey: guida completa per imprese e startup

Tempo di lettura: 7 minuti
Pubblicato il 07 Luglio 2025
La Matrice GE McKinsey_guida completa per imprese e startup

La Matrice GE McKinsey può essere uno strumento preziosissimo per la tua startup e in questa guida ti spiegheremo il perché. Nelle prossime righe scoprirai, infatti, a cosa serve, quali sono le sue componenti principali, come costruirne una e come analizzare i suoi risultati. Accanto a queste fondamentali nozioni teoriche, troverai, inoltre, anche un esempio pratico di applicazione.

 

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sono Nicola Zanetti, fondatore di B-PlanNow, l’acceleratore che aiuta startup e imprenditori a trasformare idee in business scalabili, redditizi e finanziabili con strategie mirate ed innovative, business model efficaci, pitch deck persuasivi, business plan concreti e funding plan per attrarre capitali.

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Matrice GE McKinsey: origini e sviluppo

La Matrice GE McKinsey è anche nota come Matrice General Electric o Matrice McKinsey.

Il motivo è presto detto: questo particolare strumento di analisi strategica è stato ideato dalla società di consulenza McKinskey & Company nel 1969 per conto dell’azienda General Electric. Quest’ultima aveva un portafoglio di prodotti e servizi molto diversificato ed era insoddisfatta del suo ROI. Abituata a prendere decisioni d’investimento tra le sue varie unità di business sulla base delle proiezioni dei flussi di cassa futuri e sull’andamento futuro del mercato, General Electric era alla ricerca di un nuovo sistema per decidere dove destinare le risorse. La risposta a questa sua esigenza è stata proprio la Matrice GE McKinsey.

Negli anni Settanta questo strumento è diventato una delle metodologie più utilizzate dalle aziende di tutto il mondo e ancora oggi, al netto di alcune critiche sollevate nel corso del tempo, riveste un ruolo importante nell’ambito dell’analisi strategica e della pianificazione aziendale, aiutando le aziende a valutare la competitività dei loro prodotti/servizi o unità di business all’interno del mercato di riferimento e a sviluppare strategie efficaci e sostenibili per migliorare la posizione competitiva.

 

Componenti principali della matrice

Per aiutare le aziende a prendere decisioni strategie migliori, la Matrice GE McKinsey considera due fattori principali: l’attrattività del mercato e la forza competitiva dell’azienda.

La Matrice GE McKinsey
La Matrice GE McKinsey

 

Attrattività del Mercato

L’attrattività del mercato sta a indicare quanto è vantaggioso per l’azienda entrare e competere in un determinato settore in base al suo potenziale di profitto. L’analisi di mercato si basa su diversi fattori, tra cui la dimensione del mercato stesso, la crescita, la redditività, la concorrenza, la regolamentazione e il livello di innovazione.

 

Forza competitiva dell’azienda

La forza competitiva dell’azienda è una variabile che misura quanto un prodotto/servizio o un’unità di business è forte rispetto alla concorrenza nel segmento in cui si trovano a competere. Anche in questo caso gli aspetti che incidono sulla valutazione sono diversi: tra essi spiccano la quota di mercato, la redditività, la capacità di innovazione, la forza del brand e le competenze distintive.

 

Costruzione della Matrice GE McKinsey

Ora che sai quali sono le due componenti fondamentali della Matrice GE McKinsey (attrattività del mercato e forza competitiva dell’azienda), puoi passare allo step successivo: costruirne una e scoprirne i risultati.

 

Identificazione delle unità di business

Il primo passo per costruire la Matrice GE McKinsey è, innanzitutto, quello di identificare le unità di business o i prodotti che desideri analizzare con questo strumento e che, quindi, dovrai posizionare all’interno di essa.

 

Valutazione dell’attrattività del mercato e della forza competitiva

Una volta individuata l’unità di business da analizzare, devi concentrare l’attenzione sul potenziale di mercato, valutando l’attrattività dell’industria in cui essa opera e la sua forza competitiva.

Lo step successivo è disegnare la matrice, con l’asse verticale che indica proprio l’attrattività del mercato mentre l’asse orizzontale che rappresenta la forza competitiva dell’azienda.

 

Posizionamento nella matrice 3×3

Sia l’asse verticale (cioè, quello dell’attrattività del mercato) che quello orizzontale (la forza competitiva dell’azienda) vanno suddivisi in 3 parti uguali, che corrispondono ai livelli Alto, Medio e Basso delle due variabili.

Ne consegue che la Matrice GE McKinsey si compone di 9 quadranti, che derivano dall’intersezione delle variabili e dei loro differenti livelli. A ogni quadrante corrisponde uno scenario e determinate azioni strategiche.

 

Interpretazione dei risultati e strategie

Per interpretare al meglio i risultati della Matrice GE McKinsey e adottare le strategie più opportune è fondamentale conoscere gli scenari associati a ogni quadrante.

Per rendere l’analisi più facile, la matrice GE McKinsey viene generalmente suddivisa in 3 quadranti verdi (Investimento/Crescita), 3 blu (Selettività/Guadagno) e 3 arancioni (Disinvestimento/Eliminazione).

La Matrice GE McKinsey_quadranti verdi
La Matrice GE McKinsey: quadranti verdi

I quadranti verdi (Investimento/Crescita) sono:

  • Quadrante Attrattività del settore alta/Forza competitiva alta
  • Quadrante Attrattività del settore alta/Forza competitiva media
  • Quadrante Attrattività del settore media/Forza competitiva media.
La Matrice GE McKinsey_quadranti blu
La Matrice GE McKinsey: quadranti blu

I quadranti blu (Selettività/Guadagno) sono:

  • Quadrante Attrattività del settore alta/Forza competitiva bassa
  • Quadrante Attrattività del settore media/Forza competitiva media
  • Quadrante Attrattività del settore bassa/Forza competitiva alta.
La Matrice GE McKinsey_quadranti arancio
La Matrice GE McKinsey: quadranti arancio

I quadranti arancioni (Disinvestimento/Eliminazione) sono:

  • Quadrante Attrattività del settore media/Forza competitiva media
  • Quadrante Attrattività del settore bassa/Forza competitiva media
  • Quadrante Attrattività del settore bassa/Forza competitiva bassa.

 

Investimento e crescita per posizioni favorevoli

Se i prodotti ricadono in uno dei quadranti verdi dovesti investirci sopra perché promettono rendimenti alti in futuro. Generalmente, si tratta di attività in crescita, che richiedono molti investimenti, di solito orientati agli ambiti ricerca e sviluppo (per migliorare i prodotti) o comunicazione (per raggiungere nuovi clienti), così da accrescere velocemente la quota di mercato.

 

Selettività per posizioni medie

La scelta se investire o meno nelle attività che ricadono nei quadranti blu dipende da quanto fatto in precedenza per i prodotti dei quadranti verdi: una volta allocate le risorse necessarie per lo sviluppo di quei prodotti, se e solo se restano risorse puoi investire nelle attività dei quadranti blu che pensi possano generare ulteriore profitto in futuro.

 

Disinvestimento per posizioni sfavorevoli

Le attività o i prodotti che ricadono nei quadranti arancioni operano in segmenti di mercato poco attraenti e non presentano vantaggi competitivi sostenibili. Valuta le attività una per una così da capire quali generano profitto e quali no e investi il minimo possibile che ti permette di trarne il maggior guadagno.

 

Vantaggi e limiti della Matrice

La Matrice GE McKinsey_vantaggi e limiti
La Matrice GE McKinsey: vantaggi e limiti

Prima di passare dalla teoria alla pratica, scoprendo in che modo puoi applicare in concreto la Matrice di GE McKinsey, devi conoscerla ancora un po’ meglio. Nello specifico, devi conoscerne i suoi punti di forza e debolezza.

La strategia, senza processo, è poco più di un desiderio

recita una celebre frase di Robert Filek. Non l’abbiamo citata a caso: tra i principali vantaggi legati all’uso della Matrice di GE McKinsey c’è il fatto che essa facilita la comprensione dei mercati fornendo una visione d’insieme ed evidenziando le migliori opportunità di crescita. Non solo: come già sottolineato, permette di stabilire le priorità per gli investimenti, confrontando le unità di business dell’azienda e dando la possibilità di concentrare le risorse su quelle più redditizie.

I principali limiti della matrice sono, invece, legati all’eccessiva semplificazione dell’ambiente competitivo e al fatto che lo strumento non tiene molto conto dei suoi cambiamenti nel tempo. Un altro punto critico è la quantità significativa di dati che richiede per l’analisi delle unità di business, dati che, spesso, non sono disponibili (oppure non sono affidabili).

C’è ancora un aspetto negativo da menzionare: la matrice di GE McKinsey rischia di mettere in secondo piano le informazioni qualitative e le intuizioni dei manager rispetto a un’analisi formale che, peraltro, considera solo alcuni fattori specifici e ha una struttura piuttosto rigida.

Per superare i limiti della Matrice di GE McKinsey puoi adottare diverse soluzioni: personalizza la matrice per adattarla alle specifiche esigenze della tua startup, migliora la qualità dei dati in essa utilizzati, rivedila periodicamente e integrala con altre matrici e modelli di analisi strategica.

 

Applicazione della Matrice GE McKinsey nelle Startup

La Matrice GE McKinsey è stata inizialmente sviluppata per aziende molto grandi allo scopo di analizzare le loro divisioni interne in presenza di uno scenario caratterizzato da molte iniziative su cui è possibile investire e poche risorse da destinare agli investimenti.

Questo strumento, però, può essere utilizzato in ugual misura per esaminare linee di prodotto o prodotti separati ed è quindi prezioso anche per una PMI o una startup innovativa, che, proprio grazie a essa, può analizzare il suo portafoglio prodotti.

 

Esempio Pratico di Matrice GE McKinsey

Chiudiamo questa guida dedicata alla Matrice GE McKinsey con un esempio pratico del suo utilizzo, legato al colosso dello streaming Netflix. Quando ha avviato il servizio nel 2007, lo streaming rappresentava solo una piccola porzione dei suoi ricavi (i titoli in streaming erano 1000, mentre quelli in formato DVD fisico 70000).

Col passare degli anni, complice anche il fallimento di Blockbuster, l’incremento della velocità di Internet, l’introduzione di nuove tecnologie e i cambiamenti nelle preferenze dei consumatori, Netflix ha riconosciuto il declino dell’attrattiva dei supporti fisici e l’ascesa della fruizione in streaming di prodotti audiovisivi, applicando in questo ambito strategie di crescita e forti investimenti.

 

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Nicola Zanetti

Founder B-PlanNow® | Startup mentor | Startup consulting & marketing strategist | Leading startup to scaleup | Private angel investor | Ecommerce Manager | Formatore professionale | Blogger | Scrittore

Sono Nicola Zanetti, un fervente appassionato di accelerazione aziendale e un pioniere nel campo dell'innovazione imprenditoriale. Con una carriera dedicata al management, sono il fondatore di B-PlanNow® un'iniziativa rivoluzionaria che riflette la mia dedizione nel supportare lo sviluppo e la scalabilità delle startup. La mia esperienza professionale è un mosaico di avventure imprenditoriali sia in Italia che a livello internazionale. Ho trascorso anni significativi in Cina, mesi in Egitto e Svizzera, acquisendo un'intuizione globale e una comprensione approfondita delle diverse culture aziendali. Questi viaggi mi hanno permesso di tessere una rete globale e di acquisire una prospettiva unica sul business internazionale.

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