Molti mercati, al giorno d’oggi, sono costruiti come ecosistemi digitali, anche noti col termine platform ecosystem. Ma cosa sono? E come funzionano esattamente? Questa è la guida giusta dove puoi trovare la risposta a queste (e molte altre) domande.
PRIMA DI DARTI UNA RISPOSTA, LASCIA CHE MI PRESENTI:
sono Nicola Zanetti, fondatore di B-PlanNow, l’acceleratore che aiuta startup e imprenditori a trasformare idee in business scalabili, redditizi e finanziabili con strategie mirate ed innovative, business model efficaci, pitch deck persuasivi, business plan concreti e funding plan per attrarre capitali.
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Cos’è un platform ecosystem
Per capire cos’è un platform ecosystem è opportuno partire dalla sua definizione in riferimento al contesto digitale.
Definizione e contesto digitale
In letteratura, una business platform è un insieme di prodotti, servizi o tecnologie sviluppati da una o più aziende che costituiscono una base tecnologica su cui altre imprese possono sviluppare servizi, prodotti e tecnologie complementari, generando potenziali effetti di rete.
Un platform ecosystem, noto in Italia anche come ecosistema digitale, è quindi un sistema complesso all’interno del quale diversi attori interagiscono tra di loro attraverso una piattaforma allo scopo di creare valore.
La parola ecosistema, che qui trova la sua applicazione nel contesto digitale moderno, deriva dalla biologia e fa riferimento a un sistema nel quale le entità hanno un certo grado di dipendenza reciproca tra loro. In un platform ecosystem le varie parti creano e scambiano valore per rendere più solido l’ecosistema e renderlo più attraente per i clienti. Del resto, come ben spiega una celebre frase di Geoffrey G. Parker:
“Un ecosistema prospera solo quando ogni attore contribuisce dando valore agli altri”.
Tale creazione di valore, a livello pratico, all’interno di un platform ecosystem è legata sia alle innovazioni che ogni elemento apporta sia alla capacità di stabilire una più rapida connessione tra domanda e offerta.
Attori principali: sponsor, provider, utenti e consumatori

Gli attori principali di un platform ecosystem sono:
- lo sponsor (o owner), cioè il soggetto che detiene i diritti di proprietà intellettuale della piattaforma, stabilisce modalità d’ingresso dei membri e regole interne e interviene per facilitare lo scambio di valore tra le parti;
- il provider (o fornitore), ossia colui che funge da punto di contatto per gli utenti della piattaforma mettendo a disposizione le principali tecnologie (in genere coincide con lo sponsor);
- gli utenti (lato domanda), cioè i consumatori, coloro che utilizzano i servizi offerti dalla piattaforma;
- i complementors (lato offerta), ossia gli sviluppatori dei contenuti e delle app complementari alla piattaforma, che possono sfruttare le sue interfacce per creare prodotti o servizi.
Digital platform ecosystem: caratteristiche fondamentali
Gli algoritmi che regolano il funzionamento degli ecosistemi digitali si basano su alcuni principi specifici.
Effetti di rete e standard condivisi
Gli effetti di rete (network effect) che caratterizzano un platform ecosystem possono essere diretti o indiretti. Sono legati sia all’incremento del volume di utenti che all’aumento di contenuti offerti. Torneremo a parlarne, però, tra qualche riga, quando analizzeremo i vantaggi di questi ecosistemi.
Ora, infatti, devi sapere che i platform ecosystem hanno bisogno anche di standard condivisi, utili a chiarire ai vari attori coinvolti il modo in cui possono interagire tra loro.
Grado di apertura e governance
I confini del sistema possono essere ben definiti e, cioè, i membri essere interamente dedicati alla piattaforma, oppure più labili e mutevoli, con membri che entrano ed escono liberamente e che partecipano anche a diverse piattaforme contemporaneamente.
Ogni ecosistema, quindi, stabilisce il proprio grado di apertura (cioè, a livello pratico, quanti e quali soggetti possono partecipare alla piattaforma) e le regole di partecipazione che disciplinano diritti e doveri dei vari soggetti che ne fanno parte. Un aspetto in particolare che deve essere regolamentato è il livello di tecnologia di base da condividere con i complementators.
Tipi di platform based ecosystem
Esistono diverse tipologie di platform based ecosystem, che si distinguono tra loro per gli obiettivi finali.

Ecosistemi transazionali
Gli ecosistemi transazionali hanno, come funzione principale, quella di operare da semplici intermediari tra la domanda e l’offerta, facilitandone le interazioni.
Ecosistemi innovativi
Gli ecosistemi innovativi hanno l’obiettivo di fornire la base tecnologica che consente di ideare e sviluppare nuovi prodotti e processi.
Ecosistemi ibridi
Come spesso accade, la distinzione appena citata non è una regola ferrea: esistono, infatti, anche ecosistemi ibridi, che coniugano caratteristiche e funzioni di entrambi i tipi (transazionali e innovativi).
Esempi concreti di platform ecosystem
Al giorno d’oggi, come già anticipato all’inizio di questa guida, esistono diversi esempi concreti di platform ecosystem, Tra questi, ne abbiamo selezionato 3.
Console di videogiochi
Le console di videogiochi, come Xbox e PlayStation, oltre a mettere a disposizione dei giocatori una piattaforma per i giochi, producono videogames in proprio o concedono licenze a terzi. In questo modo danno vita a un ecosistema in cui agiscono non solo i giocatori, ma anche gli sviluppatori e i produttori.
Marketplace digitali
I marketplace digitali, come per esempio Amazon, sono un tipo di ecommerce business model che prevede la creazione di una piattaforma che mette in contatto venditori e acquirenti e che offre un’ampia gamma di prodotti.
Piattaforme di servizi
Un altro esempio di platform ecosystem è rappresentato dalle piattaforme di servizi. AirBnb è tra queste: connette i proprietari di case con i viaggiatori attraverso una piattaforma dove è possibile affittare appartamenti o stanze a breve termine.
Platform ecosystem: vantaggi e criticità
Esaminare vantaggi e criticità ti aiuterà ora a capire ancora meglio cos’è un platform ecosystem e come potrebbe esserti utile.

Vantaggi: crescita, innovazione, network effects
Sono diversi i vantaggi che ecosistemi di questo tipo sono in grado di offrire a chi li utilizza. Innanzitutto, permettono alle aziende di raggiungere nuovi mercati, clienti e partner, offrendo la possibilità di beneficiare di una crescita accelerata.
L’innovazione collaborativa che contraddistingue i platform ecosystem è un altro punto a favore, dal momento che consente di creare nuovi prodotti e risolvere problemi in modo più facile e veloce.
Il terzo vantaggio è legato ai già citati effetti di rete: più soggetti utilizzano la piattaforma, più aumentano il suo valore e la sua attrattiva, dando vita così a un circolo virtuoso.
Criticità: lock‑in, pratiche di esclusività, regolamentazione
Una criticità che caratterizza i platform ecosystem è il cosiddetto lock-in, che si verifica quando un utente o un’azienda diventa così dipendente da una specifica piattaforma tecnologica che passare a un’alternativa diviene troppo difficile (o costoso).
Le altre criticità riguardano aspetti che abbiamo già avuto modo di affrontare, come la regolamentazione interna e il grado di apertura della piattaforma, che possono risultare troppo stringenti per gli attori coinvolti (e per quelli non coinvolti).
Come creare un ecosystem platform
Questo è il paragrafo in cui scoprirai come creare un ecosystem platform solido ed efficace. Gli step sono essenzialmente 4.
I 4 step per costruire un ecosystem platform
Per creare un ecosystem platform bisogna, innanzitutto, identificare i lati del mercato da collegare e i soggetti che prenderanno parte all’ecosistema. Spetta allo sponsor individuare le modalità attraverso le quali collegare i vari elementi: per farlo si serve di algoritmi, che, sulla base delle istruzioni (chiare ed elementari) dello sponsor, possono trovare la soluzione al problema.
Il secondo step riguarda il cosiddetto “problema dell’uovo o della gallina” e, nello specifico, la sua risoluzione: una piattaforma non può acquisire venditori se non ci sono clienti su di essa e, allo stesso modo, difficilmente un acquirente utilizzerà la stessa in assenza di una sufficiente varietà di offerta. Per risolvere questo problema è necessario incoraggiare l’accesso alla piattaforma da parte di acquirenti o venditori (o entrambi). Le tecniche per attrarre utenti sul web sono varie ma devi essere consapevole che, alla base di tutto, ti servirà avere una tecnologia davvero innovativa.
Progettare un business model che ruoti attorno a un modello di governance collaborativo tra tutti i soggetti coinvolti è il terzo passaggio del nostro processo.
Il quarto e ultimo step consiste nello stabilire (e, soprattutto, applicare) le regole di partecipazione per tutti gli attori.
Il futuro del power platform ecosystem
La forza di un platform ecosystem sta nella capacità di integrare tra loro (e far comunicare tra loro, attraverso il linguaggio algoritmico) tecnologie apparentemente lontane e differenti, come per esempio le cosiddette “tecnologie verdi” (legate alle emergenti questioni ambientali) e le “tecnologie blu” (le più recenti innovazioni digitali).
Il futuro, non a caso, va proprio in questa direzione, cioè nella creazione di ecosistemi sempre più aperti e ibridi, capaci di mettere in comunicazioni attori apparentemente lontani.
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