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Picking di magazzino metodi e tecnologie efficaci
Tempo di lettura: 5 minuti
Aggiornato al 13 Maggio 2024

Picking di magazzino: metodi e tecnologie efficaci

To picking, ossia, in italiano, scegliere oppure selezionare. Forse non lo sai, ma questo verbo inglese identifica un’attività fondamentale per tutti coloro i quali si trovano a dover gestire un magazzino. Sei anche tu tra questi? Lo sarai presto? In entrambi i casi, questa guida ti chiarirà cos’è il picking e quali sono le migliori tecniche per ottimizzare la gestione del magazzino e migliorare l’efficienza nella preparazione degli ordini.

 

Cos’è il picking e perché è così importante

In apertura di questa guida abbiamo già chiarito il significato letterale di picking: in italiano questo termine inglese può essere tradotto con le parole “scegliere” o “selezionare”.

Ora, però, è il momento di capire in che modo il picking assume un ruolo centrale nell’ambito della gestione aziendale e, in particolare, nella gestione del magazzino.

 

Cos'è il picking

Cos’è il picking

 

Con il termine “picking” si intende quella particolare attività di selezione e prelievo di materiali appartenenti a diverse unità di carico, che si rende necessaria nel momento in cui bisogna raggruppare pacchi, componenti e prodotti per preparare gli ordini da evadere.

Devi pensare al magazzino come un’orchestra, in cui tutto deve muoversi “a tempo”. Emily Johnson, non a caso, ha spiegato così il picking:

“Il picking degli ordini è come un’orchestra che suona all’unisono: ogni movimento accurato porta armonia e soddisfazione al cliente finale”.

 

Impatto del picking sull’efficienza logistica

Il picking, in un magazzino, è un’attività molto importante. Dal modo in cui viene svolta questa operazione, infatti, dipende la produttività del magazzino stesso nella sua interezza e, in particolar modo, la capacità dell’azienda di riuscire a preparare ed evadere un ordine nei modi e nei tempi giusti.

La fase del picking è generalmente quella che precede il confezionamento e l’imballaggio degli ordini da evadere. Ciò significa che eventuali errori o rallentamenti nella selezione dei materiali avranno inevitabilmente ripercussioni sulla preparazione finale degli ordini.

Il lavoro di picking, però, non ha solo un impatto sull’efficienza logistica: devi considerare, infatti, anche l’impatto finanziario di questa particolare attività nell’ambito della logistica. Ti basti sapere, a questo proposito, che i costi del picking possono arrivare a superare il 60% del bilancio totale.

L’ottimizzazione dell’intero processo legato al picking, quindi, è un’assoluta priorità per le imprese e richiede, pertanto, studi precisi sui metodi di ottimizzazione e investimenti.

 

Metodi di picking: manuale vs automatico

Adesso che abbiamo chiarito cos’è il picking e perché è così importante nell’ambito della logistica, è opportuno precisare che esistono due metodi differenti per portare a termine questa particolare operazione: il picking manuale e il picking automatico.

 

Metodi di picking

Metodi di picking

 

Picking manuale: caratteristiche e vantaggi

Il picking manuale prevede un addetto al picking che si occupa di prelevare manualmente gli articoli (nel picking automatico, invece l’addetto si occupa degli articoli dopo che questi sono stati trasportati meccanicamente, per esempio utilizzando i cosiddetti robot collaborativi).

Il picking manuale tradizionale avviene tramite lettura del codice a barre dell’articolo usando un computer mobile collegato al WMS aziendale (il software gestionale di magazzino).

Rispetto a quello automatizzato, il principale vantaggio del picking manuale è, ovviamente, economico, dal momento che i robot hanno un costo non proprio indifferente. Affidare l’attività di picking a un addetto umano, però, ha anche delle controindicazioni: per esempio, espone a maggiori errori e inefficienze.

 

Picking automatico e robotica collaborativa

Oggigiorno sono sempre di più le aziende che, in ambito logistica, ricorrono alla robotica collaborativa. Robot di questo tipo sono in grado di trasportare, in modo autonomo e completamente sicuro, carichi molto pesanti (fino a 1500 chilogrammi) da una parte all’altra del magazzino. Il vantaggio più evidente è che, in questo modo, il lavoro degli addetti al picking diventa molto meno dispendioso da un punto di vista fisico.

 

Tecnologie innovative per il picking

Al giorno d’oggi, anche nel picking manuale, sono stati introdotti livelli di automazione più o meno elevati, così da rendere più agevole e veloce (oltre che meno faticoso) il lavoro del personale addetto.

 

Pick to light e voice picking

Un esempio di quanto appena detto prende il nome di pick to light e consiste in una procedura che prevede l’utilizzo di led illuminati che guidano l’addetto verso l’articolo da prelevare. Nel voice picking, anche noto come picking vocale, è invece una voce a guidare l’operatore all’interno del magazzino.

 

L’uso della tecnologia RFID nel picking

Un altro metodo che devi assolutamente conoscere se vuoi rendere più efficiente la tua attività di picking è quello che prevede l’uso di tecnologia RFID: questo tipo di tecnologia velocizza incredibilmente l’operazione di picking grazie al fatto che non serve avvicinare il lettore all’articolo e grazie alla possibilità di identificare centinaia di articoli in pochi secondi.

 

Ottimizzare il picking: strategie e soluzioni

Che tu decida di adottare il picking manuale oppure scelga di optare per quello automatico, per ottimizzare l’attività puoi mettere a punto alcune precise strategie.

 

Migliorare le operazioni con il WMS

Al giorno d’oggi non puoi rinunciare a un software gestionale di magazzino, o WMS: questo strumento tecnologico tiene traccia di ogni cambiamento di locazione e monitora in tempo reale le scansioni degli articoli, dialogando con la tecnologia di data capture da te scelta (codice a barre, pick to light, voice picking, tecnologia RFID etc.).

Grazie a un software di questo tipo, hai la possibilità di ridurre le distanze da percorrere all’interno del magazzino, migliorare i flussi e, in generale, rendere più efficiente la gestione dell’intero magazzino (eliminando gli eventuali errori).

 

Strategie per ridurre i costi e aumentare la produttività

Al di là dell’uso della tecnologia (dal software gestionale di magazzino appena citato ai robot collaborativi), per ottimizzare il picking puoi anche studiare meglio la disposizione del magazzino: per esempio, in special modo se la tua startup dispone di un magazzino di piccole dimensioni o hai un volume di operazioni limitato, potresti posizionare i pallet lungo i livelli superiori di una scaffalatura, così da sfruttare lo spazio in altezza e creare un’area dedicata a unità di carico più piccole. In un magazzino con merci perlopiù a bassa rotazione, puoi organizzare il prelievo lungo l’altezza totale della scaffalatura, ma, ovviamente, devi utilizzare una strumentazione di lavoro adeguata.

Un’altra strategia utile per ottimizzare il picking è quella che prende il nome di “picking massivo”: consiste nel selezionare più merci destinate all’allestimento di diversi ordini in contemporanea.

 

Sfide e soluzioni nel picking di magazzino

Uno dei problemi principali nell’organizzazione e nella gestione del picking consiste nello scegliere la modalità più giusta in base alle specifiche esigenze aziendali. Le possibilità, così come le sfide da affrontare, sono tante.

 

Affrontare le sfide comuni nel picking

La scelta del metodo di picking da adottare è legata alle caratteristiche del magazzino e dal grado di automazione che intendi raggiungere in ambito logistica, oltre che, ovviamente, dalle esigenze specifiche della tua startup. Non esiste, infatti, una metodologia migliore dell’altra tout-court.

Quale che sia la modalità da te scelta, è fondamentale che ti assicuri che la soluzione adottata sia in grado di ridurre i costi marginali e di essere redditizia per la tua startup. Tieni conto, inoltre, che in un magazzino possono essere presenti anche diverse postazioni di picking, con modalità differenti, sia manuali che automatiche.

Se hai deciso di investire in campo tecnologico in ambito logistica, una delle sfide principali per te è quella di capire quando realizzare gli investimenti (e quali fare nello specifico). Devi sapere, a questo proposito, che molti strumenti necessitano di un importante esborso iniziale, ma poi sono capaci di rivelarsi particolarmente redditizi nel lungo periodo (eliminando le inefficienze e assicurando un’operatività costante).

Per quanto riguarda i robot collaborativi, infine, c’è un altro aspetto che devi considerare con attenzione: pensare di affidare il picking totalmente ai robot è un errore perché non devi pensare a essi come sostituti dei lavoratori, bensì come loro preziosissimi alleati.

Nicola Zanetti

Founder B-PlanNow® | Startup mentor | Startup consulting & marketing strategist | Leading startup to scaleup | Private angel investor | Ecommerce Manager | Professional trainer | Book writer

info@b-plannow.com

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