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come trovare fornitori

Come trovare fornitori per la tua attività

Trovare buoni fornitori, affidabili e convenienti è un’operazione che riveste un ruolo chiave per il successo del tuo modello di business. È importante che tu sappia molto bene, quindi, come e dove reperire i materiali che ti daranno poi la possibilità di aprire il tuo negozio e vendere i prodotti ai tuoi clienti.

Le opzioni a tua disposizione sono molteplici, come diversi sono i rischi che puoi correre in caso di scelta sbagliata. Per il momento, ne citiamo solo alcuni: potresti, per esempio, ritrovarti con margini di guadagno troppo bassi oppure non ricevere la merce (o riceverla in ritardo).

Capire qual è la soluzione più adatta al tuo business spetta a te. Ma niente paura: nelle prossime righe troverai i consigli più utili per capire come trovare i fornitori per aprire uno store e prendere, quindi, la decisione più giusta senza commettere passi falsi.

 

Come e dove trovare fornitori

Lo abbiamo già accennato: al giorno d’oggi sono diverse le opzioni per chi è alla ricerca di fornitori per aprire uno store, tra negozi all’ingrosso online, fornitori locali, nazionali o, addirittura, internazionali.

Il web ti offre un’ampia gamma di soluzioni tra cui poter scegliere. Per esempio, puoi contattare fornitori online che operano nel tuo stesso settore su LinkedIn, un social network nato proprio per mettere in contatto aziende e professionisti. Anche la “semplice” ricerca su Google e altri motori di ricerca può aiutarti a capire come si trovano i fornitori più giusti per il tuo business (e soprattutto dove si trovano). Presta particolare attenzione alla Cina: esistono siti (Alibaba e Aliexpress sono i più noti, ma non sono certo gli unici) che ospitano fornitori che danno la possibilità di acquistare prodotti anche a prezzi contenuti. Valuta ogni singola opzione e scegli, eventualmente, quello che risponde al meglio alle tue specifiche necessità.

Le banche dati rappresentano un’altra importante soluzione per trovare fornitori: ne esistono di nazionali e internazionali e consentono di effettuare ricerche dettagliate, in base al settore commerciale, alla categoria merceologica o anche per prodotto.

Non sottovalutare l’importanza del mondo offline: le fiere di settore rappresentano ancora un’interessante opportunità per allacciare rapporti di lavoro e, quindi, anche per trovare fornitori.

 

Fornitori piccoli e locali

I fornitori piccoli e locali hanno il grande vantaggio di poterti offrire un servizio personalizzato. Come spesso accade, c’è anche un altro lato della medaglia: proprio a causa di ciò, infatti, i tempi di consegna rischiano di dilatarsi rispetto a chi lavora con procedure più standardizzate. Acquistando dai produttori della zona riduci, inoltre, il raggio di consegna, diminuendo allo stesso tempo anche la possibilità che emergano problemi, ma devi tenere bene a mente che i piccoli fornitori non sempre riescono ad assicurare una fornitura continua e costante nel tempo.

 

Grandi fornitori nazionali

Puoi rivolgerti ai grandi fornitori nazionali se sei solito o hai intenzione di ordinare grossi quantitativi con regolarità. Si tratta certamente di una soluzione per te più economica, ma considera che probabilmente anche i tuoi concorrenti si serviranno dai tuoi stessi fornitori.

 

Ricerca internazionale

Ancora più economici (almeno sulla carta) sono i prodotti che vengono realizzati all’estero (per esempio, come nella già citata Cina). In questo caso, però, devi mettere in conto che i tempi di consegna si dilatano notevolmente e che non avrai il controllo totale sulla merce prima che essa ti sia spedita.

 

Importare prodotti: consigli utili

Se decidi di importare beni dall’estero, devi tenere in considerazione alcuni aspetti che possono impattare in maniera decisiva sul tuo business.

Per esempio, hai bisogno di calcolare con precisione le tasse o i dazi sull’importazione e verificare che non ci siano dei vincoli particolari legati ai prodotti che tu hai intenzione di importare. Anche e soprattutto nel caso in cui decidessi di importare beni dall’estero, è necessario che tu conosca ogni dettaglio relativo a tutti gli anelli che compongono la catena produttiva. Non dimenticare, inoltre, di considerare gli aspetti etici, cioè quelli relativi, per esempio, alla possibilità che i tuoi fornitori non rispettino l’ambiente o non garantiscano accettabili condizioni di lavoro ai loro dipendenti.

Importare prodotti, come già detto, significa anche accettare tutti i probabili intoppi legati alle consegne: valuta le conseguenze negative dei possibili ritardi che possono subire le tue consegne e prendi per tempo accordi commerciali che contemplino questa possibilità e prevedano opportune soluzioni o tutele.

 

Produrre, acquistare o riciclare

Come già abbiamo avuto modo di sottolineare a più riprese, le opzioni a tua disposizione quando si tratta di reperire i materiali sono tante. In alcuni casi, anziché comprare e rivendere, potrebbe rivelarsi più utile e vantaggioso produrre in prima persona. Prendi in considerazione anche questa ipotesi, ma opta per questa soluzione solo nel caso in cui essa ti garantisca davvero una maggiore utilità o convenienza: realizzare prodotti e, pertanto, investire dei soldi e del tempo senza avere la possibilità di valutare prima la domanda di mercato può rivelarsi un grande azzardo.

Il riciclo è un’altra opzione da valutare: per alcuni tipi di business, utilizzare prodotti e materiali già usati e riadattati può risultare una soluzione più economica e conveniente, oltre che più etica e sostenibile. Anche in questo caso, però, valuta anche i “contro”: garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti, in questo caso, non sempre è facile.

C’è, poi, un’altra soluzione possibile: il dropshipping. Si tratta di una particolare modalità di vendita in cui si vendono prodotti senza averli materialmente in un magazzino di stoccaggio: ciò significa che il venditore non possiede materialmente il prodotto, ma lo propone ai consumatori facendo da tramite tra loro e il fornitore con cui in precedenza ha stretto un accordo commerciale. Il vantaggio di questa soluzione è che non richiede un ingente investimento iniziale.

 

Come contattare un fornitore per aprire un negozio

Per sapere come contattare un fornitore per aprire il tuo negozio devi conoscere con precisione il ruolo della persona a cui ti stai per rivolgere.

Si tratta, infatti, di un processo all’interno del quale agiscono diverse figure. I principali sono: il produttore, il grossista e il negoziante. Partiamo da quest’ultima figura, in cui probabilmente ti riconoscerai: si tratta di colui che acquista i prodotti (generalmente dal grossista) e li rivende nel suo negozio fisico o online ai consumatori finali. Il grossista (anche detto distributore) è, invece, colui che compra la merce direttamente dal produttore, pagando la cifra concordata con lui, e che poi la rivende al negoziante. Il produttore, infine, è colui che materialmente realizza i prodotti che poi saranno venduti al grossista, quindi al negoziante e poi ai consumatori finali.

A ciascun passaggio (dal produttore al grossista e dal grossista al negoziante, così come del resto anche dal negoziante al consumatore finale), evidentemente, corrisponde un aumento dei prezzi. A questo punto, probabilmente, ti starai ponendo una domanda: perché non posso contattare direttamente il produttore? Certo che puoi, ma non sempre questa opzione è la più conveniente, come ora potrebbe apparirti sulla carta.

In molti casi, i produttori richiedono l’acquisto di una grande quantità di merce e non sempre un negoziante può permettersi di farlo e correre il rischio di veder disperso il suo investimento iniziale. Non solo: rivolgerti a un grossista e non a un produttore ti dà la possibilità di avere accesso a un’ampia varietà di prodotti, con caratteristiche e specificità diverse, perché i grossisti, generalmente, si rivolgono a diversi fabbricanti per rendere più ricco e vario il loro “catalogo”.

Mettere a disposizione un’ampia gamma di prodotti è uno dei requisiti che rendono un fornitore un buon fornitore, ma non è l’unico. Deve essere, innanzitutto, conveniente, cioè deve assicurarti prezzi che ti permettano di avere un buon margine di guadagno senza aver bisogno di alzare eccessivamente i prezzi al consumatore finale. È importante, poi, che sia affidabile: ciò significa che deve offrire prodotti di buona qualità e consegne puntuali e veloci.

Un aspetto in particolare da considerare, come detto poc’anzi, è il quantitativo d’ordine minimo: soprattutto quando sei agli inizi, il budget a disposizione non è elevato e l’approccio è giustamente più prudente per testare la risposta del mercato, è indispensabile poter ordinare quantità limitate di prodotti. Ciò ti permette di evitare di sprecare risorse e ti assicura un risparmio nella gestione del magazzino, anche se probabilmente dovrai rinunciare agli sconti generalmente previsti per gli ordini più grandi.

Nel caso in cui, a una prima ricerca, non dovessi trovare fornitori disposti a consentire ordini minimi, ricordati che puoi sempre negoziare e tentare di strappare in ogni caso l’accordo per te più vantaggioso. Prendi in considerazione e stringi accordi commerciali con diversi grossisti, ma fai capire anche che sta nel tuo interesse raggiungere con ciascuno di loro un accordo che sia il più possibile duraturo (e che sia, quindi, conveniente per tutti).

Costruisciti la tua rete di contatti e cerca in tutti i modi di conquistare e mantenere una buona reputazione. Un contatto diretto, per chi vuole capire come trovare i fornitori per aprire un negozio, è fondamentale: prenditi del tempo per visitare personalmente le aziende che potrebbero collaborare con te e assicurati che capiscano le tue esigenze (e che tu capisca le loro). Ricorda la frase di Zig Ziglar:

“Se piaci alle persone ti ascolteranno, ma se hanno fiducia in te, faranno affari con te”.

Nicola Zanetti

Founder B-PlanNow | Startup mentor | Startup consulting & marketing strategist | Leading startup to scaleup | Private angel investor

info@b-plannow.com

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